“Daebak” è un’espressione che in Korea usano quando vogliono esprimere qualcosa di grandioso. “Fail” viene dall’inglese, naturalmente, e vuol dire letteralmente “fallimento”.

Abbiamo deciso di utilizzare entrambe le espressioni per esprimere un “grande fallimento” e cioè quel drama coreano che aveva buone potenzialità e…pensavo fosse amore e invece era un calesse.

In questo primo appuntamento la ns. Marika ci parla di “I’ll go to you when the weather is nice”.

Titolo: I’ll go to you when the weather is nice / When the weather is fine 

Introduzione: Kdrama andato in onda da febbraio ad aprile 2020 sul canale JTBC, è uno sceneggiato tratto dall’omonimo romanzo di Lee Do-woo.

Genere: romantico.

Cast: Park Min-young, Seo Kang-joon.

Trama © Kdrama Italia: Tutto si svolge in una campagna remota di Bookhyun Village, nella provincia di  Gangwon, dove fa ritorno Mok Hae-won, una ragazza divenuta insegnante di violoncello nella capitale Seoul. Quest’ultima, stufa della vita cittadina, del tram tram, e delle difficoltà relazionali che la metropoli impone, decide di ritornare nel villaggio in cui da adolescente ha vissuto con sua zia e sua nonna a causa di una serie di sfortunati eventi. Qui, incontra dopo tanto tempo i suoi ex compagni di liceo, tra cui Im Eun-seob, proprietario di una piccola libreria che per tanti anni ha vissuto in isolamento in montagna. I due, giorno dopo giorno, impareranno a conoscersi e ad amarsi.

Episodi: 16

Dove vederlo – link streaming: Viki 


Secondo Marika – la drama finder: Nel panorama dei drama coreani, è difficile trovarne qualcuno che annoi, ma non è una cosa impossibile. Nel caso di questo sceneggiato, l’ho trovato talmente tanto lento e noioso, pieno di cliché e privo di espressività che l’ho concluso solo per potervene parlare e avere una visione completa. Le ambientazioni sono sempre le stesse: una campagna, una libreria, una guest house, un piccolo centro cittadino, una montagna e non spiccano per nessuna particolare qualità. Per quanto riguarda i personaggi, personalmente salverei soltanto i second lead, interpretati rispettivamente da Yang Hye-Ji e Lee Jae-wook in quanto, a mio parere, risultano più simpatici e dinamici. I protagonisti invece, Mok Hae-won e Im Eun-seob, sono soporiferi. Da un lato c’è lui che passa le sue giornate tra libreria dove non vende una “cippa” ed è poco credibile che viva con i soldi ricavati dalle vendite di libri in un villaggio dimenticato da ogni forma umana; e lei che da insegnante di violoncello passa in un battito di ciglia a diventare libraria/tutto fare. Le vicende sono talmente lente che i dialoghi sono ridotti e si protraggono scene in cui lui prepara il caffè, lei lo guarda, lui la guarda, lei si sottrae alle attenzioni perché il suo passato non le dà agio di fidarsi del prossimo, lui che se ne va in montagna perché gli anni del suo isolamento quasi lo perseguitano. E quando finalmente si vede la scintilla di una qualche forma di sentimento, l’inespressività della lead, mista a pianti disseminati qui e lì, vi faranno esasperare.  

Punti di forza: personalmente riesco a pensare soltanto alla presenza di Seo Kang Joon e Lee Jae-wook.

Punti deboli: Park Min-young e l’inesistenza di vicende reali e concrete.

Voto Lead Couple: 3, solo perché Seo Kang Joon si guarda bene vestito in pantaloni e maglioncini. 

Voto Second Lead couple: 5, per Lee Jang-Woo e Ji Eun-Sil. A mio parere risultano più attivi e coinvolgenti. 

Colonna sonora – OST preferita: nessuna.

Voto complessivo: 4.5

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Credits immagini: Google

Credits video: Youtube – Viki Global TV